Gentilezza / Giulia Amodeo

NEVER STOP LIVING KINDNESS

La gentilezza raccontata dalle donne siciliane

GIULIA AMODEO

CRITICO D’ARTE

Cos’è la gentilezza, da dove nasce e dove la si trova?

Un’attitudine naturale che ha a che fare con l’educazione interiore, nulla a che vedere con quella strettamente legata alla forma. Non credo di esagerare nel considerarla in parte la salvezza delle relazioni umane. Non a caso trova il suo più felice accostamento nell’espressione “animo gentile”, proprio associandola alla sensibilità, alla nobiltà dei sentimenti.

La tua frase gentile

Più che una frase, una domanda: ”Come stai?”.
Cerco sempre di fare in modo che non suoni come uno tra i convenevoli, mi aspetto una risposta sincera che cerco di “ascoltare” veramente.

Le tue 3 parole gentili

Scusa. Presi da noi stessi spesso non ci accorgiamo di ferire maldestramente gli altri, l’importante è avere l’umiltà di chiedere perdono. Un sorriso: anche verso un estraneo, cambia la prospettiva di qualsiasi incontro, abbatte inutili diffidenze. Un Grazie, banale, ma credo si ringrazi troppo poco, di tutto.

Il motivo per cui hai scelto di collaborare al progetto

In una società in cui sembra che il cinismo, la competizione malsana, l’apparenza, siano le uniche caratteristiche per affermare se stessi nel mondo, l’idea di approfondire la riflessione su un valore così pulito, intimo ma purtroppo sottovalutato, mi ha subito colpito. La gentilezza incontra pienamente il mio ideale di approccio al quotidiano, lo strumento infallibile per coltivare rapporti veri.

Come racconteresti la gentilezza nel tuo settore?

Nonostante sia un critico d’arte considero un imperativo il rispetto per il lavoro degli altri. Anche davanti a un momento creativo infelice, cerco sempre di capirne la motivazione, di ripercorrere la carriera dell’artista, perché ogni parola che userò abbia un peso specifico anche se non si tratta di un giudizio positivo.
La promozione della cultura raggiunge in assoluto la sua massima efficacia se attraversa i codici della gentilezza, è la strada per arrivare a tutti.

La gentilezza degli spazi è far sentire come a Casa… quali sono gli elementi che ti fanno sentire così nei luoghi dove trascorri il tuo tempo?

La gentilezza è una sfumatura sostanziale del carattere, così come i particolari nell’arredamento sono quelli che raccontano davvero chi sei, come vivi gli spazi, di cosa e di chi vuoi circondarti. C’è chi sente di dovere “levare” per esprime l’eleganza nell’arredo, personalmente dopo anni di minimalismo, vorrei caricare quello stesso minimalismo di contenuti, ricordi e, perché no, eccentricità. Mi piace l’idea di piccoli angoli di “rappresentanza”, ma mi piace ancora di più rendere anche quelli confortevoli, avere attorno ambienti totalmente colonizzati da me, dai miei figli, dalle persone che amo. Ho abbandonato l’ordine maniacale in nome della spontaneità dei gesti, del relax fisico e mentale. I colori neutri mi rilassano, così come le linee essenziali ma rifuggo le regole rigide nell’arredamento, non ci può essere moda nelle case. Casa è il luogo in cui per una strana e a volte casuale combinazione di elementi ci troviamo nell’unico posto in cui vorremmo essere.

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